Un leone in biblioteca

“Hic sunt leones”

Le biblioteche, si sa, sono posti bizzarri e nella loro carriera i bibliotecari ne hanno viste di tutti i colori, perciò nulla di strano se un giorno l’ingresso viene varcato niente popo di meno che da un… leone.

Eccolo qui, nello splendido libro di Michelle Knudsen e Kevin Hawkes: fiero e curioso, che con passo felpato attraversa i corridoi, snobba i richiemi degli assistenti bibliotecari, annusa i libri ed infine si va a fare un bel sonnellino nell’angolo più accogliente di tutti, quello destinato alla lettura delle storie. Sembra incredibilmente a suo agio!

All’inizio il rigido staff-bibliotecario è perplesso: non ci sono regole che parlino di leoni in biblioteca! Come fare per gestire una simile belva senza uno straccio di linea guida? Cacciarlo? La capo-bibliotecaria, la signorina Brontolini, non ci pensa proprio!

“C’è un leone!” replicò il signor Magretti “Qui in biblioteca!”

“Ha infranto qualche regola?” s’informò la signorina Brontolini. Era molto severa su questo argomento.

“Beh… no…” rispose il signor Magretti, “non proprio…”

“Allora lasciatelo in pace.”

Il messaggio che ne deriva si affaccia con insistenza tra le righe: la biblioteca (e più in generale la lettura) è di tutti, anche dei personaggi apparentemente più fouriluogo. Può stare un leone in biblioteca? Beh perchè no, se si comporta bene!

Il leone, giorno per giorno, torna in biblioteca; è interessato soprattutto alla lettura delle storie. Pian piano, però, si appassiona anche ad altro e ben presto diventa, per la signorina Brontolini, un assistente insostituibile. Quello del belllissimo leone  di Knudsen e Hawkes è il vero e proprio “iter del lettore”: si inizia da bambini, con qualcun altro che legge per noi, poi ci si affaccia timidamente ai libri ed infine si diventa esperti quasi quanto il bibliotecario… o forse di più.

“Un leone in biblioteca” è un libro che con semplicità riesce a mostrare l’essenza stessa delle biblioteche, indagandone tutti gli aspetti e le funzioni: ci sono i libri ovviamente, gli spazi per i bambini, il banco prestito, gli uffici, la zona multimediale e le stanze di lettura; ci sono i lettori, piccoli e grandi, ed i bibliotecari, affaccendati nelle loro attività… ed infine ci sono i rapporti tra le persone (e perchè no, tra persone e animali!).

Inizialmente, infatti, il leone, l’elemento insolito, viene guardato con perplessità dai frequentatori abituali della biblioteca… ma pian piano egli conquista le loro simpatie, fino a diventare indispensabile!

“La gente in biblioteca continuava a guardare al di sopra dei libri e degli schermi dei computer, sperando di vedere entrare un familiare muso peloso. Ma il leone non si fece vedere…”

Meraviglioso anche il rapporto tra l’arcigna signora Brontolini ed il soffice leone, che porterà ad una fine davvero commuovente!

I disegni di Kevin Hawkes sono in perfetta armonia con la storia ed il personaggio del leone, seppure quasi realistico e non “umanizzato”, è incredibilmente espressivo. La nobile fiera non viene “snaturata” e mantiene per tutto il libro la sua “dignità animalesca”. Il tratto morbido è un piacere per gli occhi ed i colori soffusi creano un’atmosfera luminosa, tra la realtà e la favola, le due dimensioni su cui si muove con abilità il racconto.

In definitiva un libro perfetto per chi vuole avvicinarsi al mondo della biblioteca… ma che strapperò un sorriso anche a chi già lo conosce.

TIGER, tiger, burning bright  
In the forests of the night,  
What immortal hand or eye  
Could frame thy fearful symmetry?

(William Blake)

About fatinafaina

Appassionata di arte e letteratura, non può che andare pazza per quei libri che uniscono entrambe le sue passioni: i libri illustrati.
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