La storia del Grande Pollo Cattivo

“”Molto, moltissimo tempo fa, tanto da non potersi dire, i polli avevano i denti mentre i lupi erano sdentati come bebè.”

Così inizia il divertentissimo libro illustrato “La storia del grande pollo cattivo” di Anne Jonas ed Emile Jadoul, edito da Nord-Sud edizioni. Un libro consigliatissimo per bambini dai quattro anni in poi, con personaggi irresistibili ed una storia originale, semplice e dai risvolti inaspettati. 

Protagonista assoluto, nonchè ammaliante antagonista, del racconto è lui: il fantomatico, “terrorizantante e orrendoso” Stridor-di-denti, il Grande Pollo Cattivo. Eccolo nelle prime tavole: tronfio e altero che, pavoneggiandosi, fa sfoggio dei suoi denti acuminati, in un bosco dai colori freddi, invernali, che sembra non promettere nulla di buono. Il Grande Pollo Cattivo è spietato, un predatore implacabile e furbo, sempre affamato. Ne sa qualcosa il povero lupo, spelacchiato e sdentato re del bosco, che è sfuggito al mefistofelico Pollo per un pelo, rimediando una bel morso sul posteriore.

“Questa non è vita!” dice il lupo e gli altri abitanti del bosco concordano con lui.  E siccome l’esperienza insegna che l’unione fa la forza, gli animali si riuniscono in consiglio, ovviamente a notte fonda, ed elaborano un piano per liberarsi del pennuto flagello. Il piano va a buon fine: lupo, coniglio, porcello e topolino riescono a rubare i denti al pollo, che resta grande e cattivo, ma innocuo. Tutto sembra essere andato a buon fine… peccato solo che il lupo, tanto per fare, decida di provarsi la fantastica dentatura aguzza un tempo appartenuta al pollo… e che si trovi così affascinante da decidere di tenerla!

Una storia esilarante con uno stile di disegno semplice ma accattivante. La scelta dei colori freddi conferisce al tutto una divertentissima atmosfera “horror”. Le tavole, inoltre, hanno un sapore antico da “leggenda”. Il libro, infatti, fa rimbalzare nella mente del lettore echi lontani: tanto tempo fa, prima che i mammiferi prendeseero il controllo del mondo, era qualcun altro il più temibile…

“La storia del Grande Pollo Cattivo” vuole fare riflettere, in modo divertente e per nulla banale, sugli stereotipi del bene e del male: l’indiscusso cattivo delle fiabe, il lupo, qui viene inizialmente presentato come una vittima, innocente ed indifesa, mentre il pollo, comunemente ritenuto innocuo, e pure un po’ tonto, veste i panni dell’implacabile malvagio.

Molto interessante anche la conclusione del libro: la storia non finisce con la sconfitta dell’antagonista, ma con il lupo che provandosi i denti del Pollo, inizialmente solo per curiosità, poi per vanità, si traforma in qualcosa di diverso, diventando il nuovo flagello del bosco.

Nascosto tra le righe di questa originalissima storia, c’è forse un ammonimento? Un non tanto velato accenno alla indubbia seduzione del male? Oppure un invito a stare attenti a ciò che potrebbe succedere a chi desidera vestire i panni degli altri…

“È un mostro orrendo, che ha attraversato il mare, è feroce ed è carnivoro…” (Dinosauri, Walt Disney)

About fatinafaina

Appassionata di arte e letteratura, non può che andare pazza per quei libri che uniscono entrambe le sue passioni: i libri illustrati.
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